martedì 3 giugno 2014

Rose qua e là ...

Di seguito alcune considerazioni sulle rose di alcune squadre.

SPAGNA

Partiamo dall’attacco: azzardo non convocare Llorente, giocatore non eccelso ma utile in alcune partite dove la manovra può risultare meno fluida. Degli attaccanti chiamati Torres è un incognita per età e motivazioni, così come Villa, Diego Costa invece per forma fisica (dopo una serie di infortuni a maggio) e Pedro non è un vero attaccante “classico”. Centrocampo imbattibile ma la formula è collaudata ma conosciuta e alcuni giocatori non sono più quelli di 4 anni fa. Buona anche la difesa

ARGENTINA
Attacco stellare, il migliore al mondo. Centrocampo non eccelso (tolto Di Maria) e difesa discreta (anche se Demichelis io non lo avrei chiamato). La squadra da battere.

GERMANIA
Per molti la squadra da battere, io credo che sia composta da tantissimi ottimi giocatori ma la carenza di punte vere potrebbe farsi sentire. Troppi trequartisti a volte vuol dire troppi galli nel pollaio. Comunque destinata alle semifinali.

BRASILE
Grande incognita: gioca in casa per cui deve vincere. Questo vuol dire magari un occhio di riguardo da parte degli arbitri ma anche tanta pressione. Non eccezionali i portieri, grandissima difesa (strano a dirsi …), centrocampo di qualità (anche se nessun fenomeno di valore assoluto), attacco discreto.

ITALIA
Con Rossi a casa le spalle dell’attacco sono tutte su Balotelli: se farà il salto di qualità possono andare avanti. Gli altri attaccanti non sono male ma non hanno la giusta esperienza internazionale. L’assenza di Montolivo ha un vantaggio: Verratti troverà spazio e questa è una buona cosa. Difesa buona anche se non granitica come un tempo

INGHILTERRA
Ritornello classico: portieri mediocri, difesa discreta, centrocampo forte e attacco potenzialmente forte ma discontinuo. Incognita fastidiosa nel girone dell’Italia

FRANCIA
Partendo da dietro, portieri discreti (ma occhio alle papere), difesa che non fa impazzire, qualità a centrocampo con Pogba su tutti e attacco sulle spalle di Benzema. Non vedo grande futuro per i transalpini.

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